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Studio LegaleAvv. Vincenzo Alessio

Famiglia

Dichiarazione Di Successione: Termini Modalità Di Deposito E Differenza Con L’Accettazione Dell’Eredità

Avv. Vincenzo Alessio · 31 dicembre 2024

Quando una persona viene a mancare, i familiari si trovano spesso ad affrontare una serie di adempimenti burocratici che possono risultare complessi e fonte di confusione. Tra questi, due concetti vengono frequentemente sovrapposti, ma non sono affatto la stessa cosa: dichiarazione di successione accettazione dell’eredità

Vediamo insieme cosa sono, quali sono i termini da rispettare e perché è importante non confonderli.

Cos’è la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è un atto fiscale che serve a comunicare all’Agenzia delle Entrate:

  • chi sono gli eredi e i legatari
  • quali beni facevano parte del patrimonio del defunto
  • il valore degli immobili, conti correnti, titoli, quote societarie ecc.

Non è un atto “volontario”: è un obbligo di legge.

Chi deve presentarla

Devono presentarla:

  • gli eredi
  • i legatari
  • gli amministratori dell’eredità
  • i curatori fallimentari
  • gli esecutori testamentari

Anche uno solo degli eredi può presentarla per tutti.

Termini per il deposito

La dichiarazione di successione deve essere presentata:

entro 12 mesi dalla data del decesso

Il mancato rispetto del termine comporta:

  • sanzioni amministrative
  • interessi sulle imposte dovute
  • possibili accertamenti fiscali

Modalità di presentazione

Oggi la dichiarazione di successione si presenta esclusivamente in via telematica:

Modalità possibili:

  • Direttamente online tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate (SPID, CIE o CNS)
  • Tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF, avvocato, notaio)

Nel modello vanno indicati:

  • dati anagrafici del defunto e degli eredi
  • immobili con rendite catastali
  • rapporti bancari
  • passività (mutui, debiti)
  • eventuali donazioni fatte in vita

Una volta inviata la dichiarazione, il sistema calcola:

  • imposta ipotecaria
  • imposta catastale
  • eventuale imposta di successione

Attenzione: la dichiarazione NON è accettazione dell’eredità

Questo è il punto più importante.

Presentare la dichiarazione di successione non significa accettare l’eredità.

Molti credono che depositare la successione equivalga automaticamente a diventare eredi a tutti gli effetti. In realtà:

  • la dichiarazione ha solo valore fiscale
  • serve per pagare le imposte e aggiornare i registri immobiliari
  • non implica la volontà di accettare l’eredità

Cos’è invece l’accettazione dell’eredità

L’accettazione dell’eredità è un atto giuridico, con cui il chiamato all’eredità dichiara di voler diventare erede.

Può avvenire in tre modi:

Accettazione espressa

Con atto pubblico o scrittura privata autenticata (dal notaio).

Accettazione tacita

Quando il chiamato compie atti che presuppongono la volontà di accettare, ad esempio:

  • vendere un bene ereditario
  • affittare un immobile del defunto
  • prelevare somme dai conti del defunto
  • presentarsi come proprietario di un bene ereditato

Accettazione con beneficio d’inventario

Serve a tutelarsi dai debiti ereditari. L’erede risponde dei debiti solo nei limiti del valore dei beni ricevuti. Va fatta con atto notarile o in Tribunale entro termini precisi.

Differenza chiave in sintesi

Dichiarazione di successione****Accettazione dell’ereditàÈ un atto fiscaleÈ un atto giuridicoÈ obbligatoriaÈ facoltativaHa termine di 12 mesiPuò avvenire anche dopoNon comporta accettazioneRende erede a tutti gli effettiServe per pagare le imposteServe per assumere diritti e debiti

Conclusione pratica

Se hai ricevuto un’eredità:

  • non confondere la dichiarazione con l’accettazione
  • valuta sempre se ci sono debiti nascosti
  • prima di compiere qualsiasi atto, chiedi una consulenza legale

Una scelta sbagliata può trasformare un’eredità in un problema serio.

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